I LUOGHI DELLO STUDIO – Parte 2

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Concludiamo con questo articolo il percorso legato ai luoghi dello studio. Non vuole essere esaustivo, ma dare input su cui riflettere e con cui mettersi in gioco.

Poiché il nostro obiettivo è quello di creare la migliore situazione affinché lo studente possa ottenere il massimo risultato, non possiamo non parlare del luogo dove si studia.

Abbiamo già parlato della scrivania e della sedia, oggi parliamo di dove studiare e delle condizioni ambientali ottimali dello studio.

silhouette, women, tree-3087521.jpgCi tengo particolarmente a questo argomento, perché uno studia con tutto se stesso, quindi anche con il proprio corpo. E questo aiuta a prendere coscienza di un sé in azione. Non voglio esaltare il corpo, non credo nemmeno di esserne capace; ma credo che sia importantissimo non dimenticarcene, anche durante lo studio.

Ecco quindi perché ho pensato di partire proprio dai luoghi dello studio e subito dalla sedia: ci aiuta a prendere la posizione corretta.

Quindi, passaggio successivo: in quale stanza studiamo? Come “trattiamo” la stanza affinché sia luogo ottimale per lo studio?

Mi sento di affermare che l’ambiente influisce sull’apprendimento.

A cosa allora dobbiamo prestare attenzione?

Ecco alcuni spunti:

Il microclima

outlook, window, nature-1602552.jpgIl microclima è l’insieme dei fattori fisici ambientali che caratterizzano gli scambi termici tra ambiente e lavoratori. Alcuni fattori determinanti il microclima sono la temperatura, l’umidità dell’aria, la qualità dell’aria. Tutti fattori che, anche a livello sensoriale, noi possiamo in qualche modo percepire. E quindi migliorare.

È soprattutto l’ossigeno che gioca un ruolo importante nello studio; ecco quindi che è conveniente cambiare aria nella stanza in cui si studia almeno ogni 45’ (sì, anche quando fa molto freddo!) o addirittura studiare all’aria aperta.

Ossigenarsi adeguatamente è un po’ come ripulirsi, è volersi bene!

E poichè i tempi dello studio sono ben definiti (tanti studi ci parlano di limite attentivo) possiamo approfittare di una semplice pausa per areare il locale.

L’illuminazione

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Avere la giusta luce nel luogo in cui studiamo è di fondamentale importanza! La cosa migliore sarebbe avere la luce naturale diretta proveniente da sinistra (se scrivi con la destra) rispetto al tavolo (e da destra se sei mancino), così da non creare mai zone d’ombra sul foglio. Se è necessario ricorrere alla luce artificiale, possiamo utilizzare gli stessi stratagemmi, magari con una lampada da tavolo orientabile!

Avete presente quei bei fogli lucidi con cui sono fatti i nostri libri di testo? Ecco, l’unico modo per ovviare alla difficoltà di lettura è utilizzare una lampada con braccio orientabile!

Inoltre un ambiente luminoso aiuta il nostro corpo a produrre serotonina, perché la luce solare induce, attraverso i fotorecettori dei nostri occhi, la sintesi di questo neurotrasmettitore. 

Cos’è la serotonina? È un neurotrasmettitore che ti aiuta a focalizzarti sulle cose importanti.

Il silenzio e la musica

music, headset, sound-4334557.jpgLa musica aiuta sicuramente a produrre serotonina e dopamina (torneremo su questi neurotrasmettitori in un altro momento, per ora ti basti sapere che la dopamina aiuta la motivazione). 

Prova ad ascoltare Survivor – Eye Of The Tiger (Official HD Video) e vedrai come ti senti carico! Ottimo quindi ascoltare una musica ritmata di questo calibro prima di iniziare a studiare.

Ma appena decidi di iniziare, ecco che il silenzio diventa il tuo alleato. Perchè? Perchè il silenzio favorisce la serotonina, mentre quando il cervello percepisce un suono o un rumore lo seleziona, lo elabora e lo processa, quindi viene “distratto” dal resto. Ecco quindi che se da un lato ascoltare musica dà la giusta carica motivazionale, dall’altro non possiamo concedere al nostro cervello di stare concentrato su più fronti: più informazioni in contemporanea il cervello riceve, più si sovraccarica e, coscientemente o meno, si va in stress.

Proviamo a fare una prova pratica: guarda le due immagini qui sotto. 

Quale ti fa sentire meglio? Dove ti metteresti tranquillamente a studiare? Quale, secondo te, agevola l’apprendimento?

Ora che ti sei risposto, prova a “cambiare” qualcosa nella tua camera, sfruttando l’immagine, la sensazione che in te ha prodotto e i suggerimenti che ti ho dato.

Buon lavoro!

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