Febbraio. È tempo di pagelle. E mentre qualcuno si gongolerà dei suoi risultati e qualcuno alzerà bandiera bianca sperando nel miracolo, tanti capiranno che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche!
Ed ecco allora che la vostra prof di mate vi viene in aiuto!

Iniziamo con il dire che l’unico che può recuperare… sei tu! E devi volerlo.
Non è l’insegnante che ti ha segnalato la carenza nella sua materia che può mettersi al tuo posto; non è neanche la tua famiglia e la punizione millantata (che poi lo sappiamo che le mamme cedono e i papà dimenticano…) che ti daranno lo sprint per recuperare.
Loro saranno rispettivamente i coprotagonisti e gli aiutanti, ma il vero protagonista sarai ancora una volta solo e soltanto tu!

Spesso si pensa al recupero come qualcosa da fare al pomeriggio. E in parte è vero.
Ma il vero recupero inizia già dal mattino. Sei in classe, hai a disposizione chi poi ti valuta. È lì che te la devi giocare per avere poi tutti gli strumenti utili quando sei da solo al pomeriggio. Ecco perchè non puoi permetterti di perdere l’occasione delle lezioni curricolari.
Ah… e nemmeno il recupero pomeridiano che molte scuole organizzano. Devi fare scorta di conoscenza, e anche un metodo di spiegazione diverso, a volte, può favorire l’apprendimento. Quindi… non risparmiarti!

Ne consegue che i luoghi dell’apprendimento sono essenzialmente due, a volte tre: la tua casa, la scuola e il luogo dove andare a ripetizione, se serve.

Perchè recuperare?
Tralasciamo le risposte delle mamme, con le loro ghigliottine, le celle carcerarie da sabato sera e tutte quelle minacce che… dai, lo sappiamo, spesso durano meno di due ore…
Ma è opportuno recuperare per avere il cammino facilitato dopo. Nel video faccio l’esempio della bici con la ruota bucata e credo che sia abbastanza semplice da capire.
Si recupera per se stessi, per procedere con il cammino in quella materia senza zoppicare. Perchè se ci sono materie che non sono sequenziali, altre invece lo sono: riusciresti a pensare di svolgere le equazioni di II grado se non sai cosa sono le equazioni? La risposta è ovvio che è no!
Se poi posso permettermi una sottolineatura in più, io ti direi che è opportuno recuperare per dimostrare a te stesso che ce la puoi fare.
Non c’è alunno che non è capace, ci sono alunni che hanno bisogno di essere accompagnati. Ognuno col suo passo, ognuno con le sue peculiarità (ma questo sarà oggetto di un altro articolo).

Ed ecco il punto critico!
“Prof, devo recuperare un 4”.
Un 4??? È impossibile recuperare un 4, mentre è possibilissimo recuperare gli argomenti che non hai capito e che quindi hanno portato a valutare le tue competenze in modo insufficiente.
È chiara la differenza? Se recuperi l’argomento in cui sei carente, recuperi il voto. È invece impossibile recuperare il voto se non hai fatto tuo l’argomento.

Quindi, come ci siamo già detti nell’articolo sull’ottimizzazione dello studio, per recuperare non serve solo sapere cosa recuperare, ma anche sapere come. È ancora una volta una questione di atteggiamento.
E se vuoi, la prof di mate è qui per aiutarti a recuperare.
Ci proviamo insieme?

