Tutti pensiamo di saperlo: apprendere vuol dire imparare.
In questi due verbi c’è un moto dell’essere umano che è profondamente diverso.
Ce lo spiega bene l’etimologia delle due parole, che ci aiuta ad entrare nel loro significato profondo.
Imparare, dal latino acquistare.
Apprendere, dal latino afferrare, impossessarsi.
In entrambi i casi c’è una mossa della persona, ma nell’apprendimento è più decisa. Infatti, per imparare, io devo ap-prendere. Per raggiungere conoscenza e competenza, i due termini tanto di moda oggi in ambito scolastico, devo aver ap-preso.
Un po’ di cultura latina: il prefisso ad- conserva, nei derivati, il valore che ha come preposizione di luogo. Quindi prendo presso.
Sono partita da questa sottolineatura perché l’apprendere implica più mosse.
Riflettiamo su questo esempio:
Cosa fai per prendere in mano una penna?
Innanzi tutto devi avere L’INTENZIONE di prenderla in mano e, in base a questa intenzione, deciderai come muoverti.
Infatti, se la penna è lontana da te dovrai innanzi tutto avvicinarti, altrimenti ti basterà aprire la mano, afferrarla e chiudere la mano.
Ap-prendere, cioè prendere presso, implica che tu la penna la porti anche vicino a te, con te.
Quindi per ap-prendere ci devono essere entrambe queste condizioni:
-
l’intenzionalità
-
l’azione
Una non sussiste senza l’altra, o meglio, non vive in modo adeguato senza l’altra.
Posso agire, ma se non sono intenzionato a compiere quel passo non è detto che la mia azione vada a buon fine.
A scuola, come nella vita (d’altronde la scuola è un pezzo della tua vita), funziona così: non basta voler avere la sufficienza in matematica; devi DESIDERARE questa cosa e quindi essere disposto a muoverti per raggiungerla. Devi VOLERE ottenere un determinato obiettivo, e quindi è questo obiettivo che determinerà i passi del cammino, che tu, a questo punto, VORRAI compiere!
E qui si apre un nuovo quesito: quali azioni compiere? Come essere sicuri di non perdere tempo in azioni sbagliate? Questo tema merita un articolo a parte, ma intanto ti anticipo qualcosa.
È l’oggetto del tuo ap-prendimento che ne determina l’azione per conquistarlo (tradotto = materie diverse possono necessitare di metodi di ap-prendimento diversi).
Se afferro la penna ma non so cosa voglio farne, rimango stranito; se prendo la penna per scrivere – e quindi è chiaro lo scopo per cui lo faccio – so che dovrò togliere il cappuccio e impugnarla correttamente; se la uso per fare uno chignon so che la dovrò muovere in un certo modo tra i capelli.
Lo scopo, quindi, determina l’azione.
Ma questa è un’altra storia.
Recap: apprendere = prendere presso di sè, con intenzionalità e azioni. DESIDERARE

